DEFCON – “Sarebbe sano se la gente non votasse”

L’elezione di Zohran Mamdani a sindaco di New York colpisce. È un socialista, è musulmano, è giovanissimo. Il suo messaggio, fresco e orientato alle nuove generazioni, di fatto insiste su questioni economiche, sul risentimento e su una comunicazione carismatica. Una ricetta simile a quella che ha riportato alla Casa Bianca Donald Trump, se volessimo essere provocatori.

Ovviamente le analogie con The Donald si fermano qui ma non c’è dubbio che questo nuovo talento politico sia autentico. In una interessante intervista su The Free Press Peter Thiel, la mente miliardaria dietro a società di successo come PayPal e Palantir giusto per citarne alcune, inquadra bene le cause dietro alla nuova popolarità del socialismo in alcuni segmenti della popolazione americana. C’entrano sicuramente le storture del capitalismo contemporaneo, la rottura del “patto generazionale” e l’enorme problema dei debiti contratti dai giovani per studiare negli USA. Problemi inquadrati molto lucidamente da Thiel. Eppure proseguendo nella lettura si giunge a questo trafiletto che fa cadere dalla sedia:

“Sarebbe sano se ci fossero elezioni in cui votassero meno persone. Credo che l’affluenza alle urne sia stata piuttosto alta a New York. Credo che sarebbe più sano se alla gente non importasse, se non importasse chi è sindaco, e la gente semplicemente non votasse.”

Considerando che Thiel è uno dei principali finanziatori del secondo mandato di Trump sicuramente questa affermazione fa riflettere. Indubbiamente bisogna fare la tara con la visione tipicamente statunitense dello Stato, soprattutto federale, che deve limitarsi a svolgere funzioni essenziali e molto limitate. Ma una affermazione del genere personalmente non ci lascia indifferenti. Troviamo più corrispondente frasi come queste:

“Ma la storia […] dimostra che nessuna precauzione d’ordine costituzionale potrebbe impedire l’avvento della tirannia se una attiva coscienza democratica non è operante nel popolo”.

Davanti ad un avvenire così oscuro, come non soccombere alla tentazione di rifugiarsi nel passato? Come impedire agli uomini di pensare con nostalgia alle soluzioni arcaiche del buon tempo antico se non facendo appello a tutte le risorse del Cristianesimo, la cui età dell’oro non sta nel passato ma nell’avvenire? Non abbiamo il diritto di disperare dell’uomo, né come individuo né come collettività, non abbiamo il diritto di disperare della storia, poiché Dio lavora non solo nelle coscienze individuali, ma anche nella vita dei popoli.”

Sono estratti di un famoso discorso che Alcide De Gasperi tenne in Belgio nel 1948 intitolato “Le basi morali della democrazia”, il resto lo trovate qui.

AI: E SE FOSSIMO DAVANTI A UNA BOLLA?

Visto che parliamo di Silicon Valley segnaliamo un interessante approfondimento del giornalista Andrea Ferrario sugli investimenti colossali che Cina, USA e il mondo in generale stanno mettendo in campo per dominare il campo dell’Intelligenza Artificiale. A fronte di miliardi di dollari investiti in questo settore i profitti generati e previsti per ora sono minimi. Un andamento che può ricordare per certi aspetti la bolla delle dot-com scoppiata all’inizio degli anni Duemila.

L’ORO NERO DI PUTIN A RISCHIO (?)

Con le nuove sanzioni imposte dagli USA nei confronti delle compagnie petrolifere russe Rosnet e Lukoil Trump spera di costringere la Russia a sedersi al tavolo di pace con l’Ucraina. I numeri per il Cremlino, a fronte di un rallentamento generale dell’economia russa, sono più complicati. Reuters registrava già a settembre un calo del 23% degli introiti derivanti dalle esportazioni di petrolio e gas ma secondo il Carnegie Institute tali provvedimenti rallenteranno ma non fermeranno le azioni militari di Mosca. Il problema delle sanzioni resta sempre lo stesso: se non si costruisce un consenso politico tale da rendere queste decisioni efficaci e durature sul lungo periodo la partita resta sul campo del tempo, una risorsa che Vladimir Putin ha a disposizione molto più di qualsiasi avversario che deve confrontarsi con elezioni democratiche vere. Su Politico, l’ex magnate del petrolio russo Mikhail Khodorkovsky, infatti prevede una seconda Guerra Fredda che durerà almeno una decina d’anni. Niente a che vedere con le ottimistiche speranze della Casa Bianca di arrivare a breve a una soluzione del conflitto.


Se non l’avete già fatto consigliamo di ascoltare il dialogo tra Padre Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, e Davide Prosperi, presidente di Comunione e Liberazione su cosa significhi cercare la pace nel mondo in conflitto di oggi. Un lavoro artigianale che parte dal punto più complicato: le nostre coscienze.